Con il termine portale web possiamo intendere un sito internet "di ingresso", ovvero una forma di accesso (una porta) ad una collezione di strumenti messi a disposizione degli utenti. Alcuni di questi portlets sono a disposizione solo di utilizzatori registrati a vario titolo. Anche la registrazione viene considerata uno strumento del portale, perchè permette di accedere in profondità alle diverse risorse, utilizzando ad esempio una tassonomia. Possiamo distinguere tra frontend e backend, indicando con front la parte visibile ai guests, e con back la parte "nascosta" e accessibile in genere ai soli editors, che, nel caso di soluzioni dinamiche, hanno la possibilità di personalizzare grafica e contenuti.
Come non parlare in questo contesto di siti statici e dinamici? I primi sono poco flessibili e necessitano di modifiche anche massicce per aggiornare i contenuti. Spesso bisogna ricorrere a opportuni software di authoring per facilitare le cose (personalmente un notepad è più che sufficiente). Sono comunque più facili da realizzare ma bisogna preventivamente stabilirne la struttura, sia in termini di pagine che di grafica.
I siti dinamici prevedono la presenza di un database per memorizzare le informazioni e i contenuti. Possiamo distinguere un frontend e un backend, personalizzabili anche tramite tassonomia, ovvero in base agli utenti, alle date, ai contenuti, ... Nel back si può predisporre una soluzione amministrativa che permette di aggiornare facilmente contenuti e grafica.
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